PI GRECO

quando la matematica prende forma in oggetti quotidiani

Il p (pi greco) esprime il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. È chiamato “costante di Archimede” perché fu il grande scienziato siracusano, nel III sec. a.C., a calcolarlo con una precisione altissima per le conoscenze di quel tempo e rimasta insuperata per secoli, scoprendo esattamente le prime due cifre dopo la virgola e quel 3,14 che tutti conosciamo.
Senza il p oggi non potremmo vivere: è indispensabile per illuminare le nostre case, per fare funzionare televisioni, computer, telefonini, aeroplani, apparecchiature mediche e un’infinità di altre cose, in ogni campo della ricerca e dell’attività umana.


Il “progetto Pi greco” comprende una serie di articoli tutti ispirati alla famosa “costante di Archimede”: sagome in legno laccato, portachiavi, magneti, notes ed altro ancora…